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Autore Topic: Gruppo guida: carbonio, alluminio o misto?  (Letto 1755 volte)

Offline lanzarote79

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Gruppo guida: carbonio, alluminio o misto?
« il: Dicembre 30, 2006, 04:37:48 pm »
Un nuovo topic per gli amici del forum:
preferite un gruppo guida (piega manubrio + pipa) in carbonio, in alluminio o misto?

Io vi dico la mia:
Alluminio assolutamente, in quanto è un componente molto soggetto a sollecitazioni, fuorisella, ondeggiamenti, buche, e noi non siamo professionisti che da dove passiamo ci rifanno l'asfalto, per cui sarebbero da preferire dei componenti più robusti e poco estetici a favore della sicurezza anzichè di quelli pittoreschi e fragili a favore dell'aspetto visivo.
Il fattore peso è irrilevante perchè ci sono componenti in alluminio o leghe speciali che hanno lo stesso peso o anche minore, a delle volte, del carbonio.
Sono contrario anche per i componenti integrati tipo Cinelli Ram, ho preso il peso di quest'ultimo e l'ho confrontato con quello della mia pipa e manubrio in lega d'alluminio Ritchey Wcs, ho riscontrato che il Ram pesa 50 grammi in più dei Wcs messi insieme!!!
Per poi non parlare dei costi di una piega in carbonio e di una in alluminio.
Per cui attenzione amici miei, anche se l'occhio vuole la sua parte,la sicurezza viene primadi tutto, ripeto non siamo professionisti che abbiamo medici, fisioterapisti, massaggiatori al seguito, siamo gente che lavora e non possiamo permetterci di fare degli sbagli, perchè li pagheremmo cari.
Prendete sempre esempio dai Prò, sono una miniera di informazioni utili, se ci fate caso quante pieghe integrate o in carbonioavete visto che utilizzano? Io direi poche
 molto poche si contano sulle dita della mano, le pieghe più usate sono: Deda Elementi Anatomic 286 e ITM Millennium dello stesso genere le pipe mnubrio, ciò che vuol dire? Che anche loro non hanno un'assoluta fiducia in quel genere di componenti in carbonio, se non sbaglio (correggetemi) Hincapie al giro delle Fiandre, a causa di un suo capriccio sulla leggerezza della bici, gli si è spaccato il manubrio in corsa facendolo rovinosamente cadere giù, anzi è stato bravo a buttarsi per evitare il peggio.
Al massimo potete optare per una soluzione mista Alluminino rivestito carbonio, robusto esteticamente valido insomma un ottimo compromesso...
A voi la parola...
Grazie
Perchè quelli come noi, hanno voglia di sognare, io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare...

Offline Charlie

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Re: Gruppo guida: carbonio, alluminio o misto?
« Risposta #1 il: Dicembre 31, 2006, 02:29:24 pm »
Citazione da: "lanzarote79"
se non sbaglio (correggetemi) Hincapie al giro delle Fiandre, a causa di un suo capriccio sulla leggerezza della bici, gli si è spaccato il manubrio in corsa facendolo rovinosamente cadere giù, anzi è stato bravo a buttarsi per evitare il peggio.

Non era la Roubaix? Ad ogni modo, ottima analisi. Il fatto che due componenti in alluminio pesino meno della piega integrata della Cinelli mi ha lasciato veramente di stucco. :shocked: Ma forse, se andiamo a vedere, il mio bruttissimo porta-borraccia in plastica potrebbe pesare meno dell'Elite in carbonio... :^^:
Comunque concordo in pieno: l'atteggiamento dei professionisti è probante direi, visto che loro non hanno problem di budget: non sempre la componentistica più costsa (e quindi spesso più spinta e sperimentale) è la milgiore. Un paio di anni fa mi pare, chi correva con il gruppo Campagnolo montava spesso il deragliatore anteriore del Chorus anzichè quello in carbonio del Record...

Offline lanzarote79

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Re: Gruppo guida: carbonio, alluminio o misto?
« Risposta #2 il: Dicembre 31, 2006, 03:26:11 pm »
Citazione da: "Charlie"
Non era la Roubaix? Ad ogni modo, ottima analisi. Il fatto che due componenti in alluminio pesino meno della piega integrata della Cinelli mi ha lasciato veramente di stucco. :shocked: Ma forse, se andiamo a vedere, il mio bruttissimo porta-borraccia in plastica potrebbe pesare meno dell'Elite in carbonio... :^^:
Comunque concordo in pieno: l'atteggiamento dei professionisti è probante direi, visto che loro non hanno problem di budget: non sempre la componentistica più costsa (e quindi spesso più spinta e sperimentale) è la milgiore. Un paio di anni fa mi pare, chi correva con il gruppo Campagnolo montava spesso il deragliatore anteriore del Chorus anzichè quello in carbonio del Record...

E' così Charlie la Ram pesa un casino rispetto a molti componenti in volgare alluminio. Sicuramente è vero il portaborraccia in plastica pesa meno dell'elite in carbonio. E' vera anche la cosa del deragliatore chorus, e te ne dico un'altra: quando c'era il dura ace a 9 velocità, i meccanici ed anche io preferivamo montare il movimento centrale octalink dell'ultegra. Questo perchè in quanto l'ultegra aveva una particolarità: la cartuccia era completamente sigillata senza fori o vuoti piena completamente il che ne conseguiva si un maggior peso ma anche una barriera impenetrabile all'acqua (i lavaggi sapete che li fanno con l'idropulitrice), per cui non si ossidano i componenti che rimangono sempre funzionali, lubrificati, scorrevoli e soprattutto longevi. Il dura ace invece è aperto e più leggero ed a rischio di ossidazione dei componenti, loro se ne potevano fregare tanto il gruppo lo passavano gratis una volta che non andava bene si buttava via, ma il meccanico ha anche un cuore...
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Offline Skimans

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Gruppo guida: carbonio, alluminio o misto?
« Risposta #3 il: Dicembre 31, 2006, 03:44:31 pm »
Concordo pienamente con quello che dice Lanza.
Io voto alluminio per quanto riguarda attacco manubrio e manubrio.
Sono dei componenti troppo importanti per pensare di farseli in carbonio.
Inoltre, le nostre strade (almeno quà in bergamasca) stanno diventando delle piste da motocross, molto sconnesse e piene di buche.
Preferisco investire nella mia salute anzichè metterla a rischio.

ciao
Skimans
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Offline liberty

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Gruppo guida: carbonio, alluminio o misto?
« Risposta #4 il: Dicembre 31, 2006, 08:51:19 pm »
LEGGETE QUESTO:    
K Sword: Integrale nel concept....
[2004-02-03]

ITM lancia un kit piega ed un attacco compatibili al punto da rappresentare un’integrata … regolabile

ITM, propone oggi un nuovo concetto di kit integrato attacco più manubrio: K-Sword, la bellezza e praticità di un integrato si uniscono alla funzionalità offerta dalla possibilità di regolare a piacimento l’assetto del manubrio, trovando così la giusta posizione in corsa. Il tutto senza far ricorso a sistemi di serraggio frontali, come d’abitudine avviene per i classici manubrio. Il nuovo kit raggiunge un peso molto basso, vicino ai 400 grammi totali, in virtù dei 225 gr. della piega e dei 170 grammi dell’attacco. Il kit K-Sword si distingue dagli altri per via di un inedito e brevettato sistema di bloccaggio che, praticamente, elimina le classiche viti frontali e la piastrina. Si chiama sistema G.W.S. e prevede la totale eliminazione delle viti esterne frontali e posteriori. Il bloccaggio della piega manubrio all’attacco avviene infatti grazie ad una sola vite in acciaio ad alta resistenza, a testa esagonale, nascosta alla vista. Tale innovazione offre il vantaggio di distribuire equamente sul manubrio e sulla forcella la forza di chiusura, scongiurando il pericolo di usura e stress dei componenti in carbonio. Con evidenti vantaggi sulla durata e resistenza. Il nuovo kit K-Sword è a tutti gli effetti dunque un integrato … regolabile, e proprio per questo, si tratta di una una soluzione di grande affidabilità e versatilità. La piega è in carbonio monoscocca con una distribuzione differenziata di fibre unidirezionali ad alto modulo (HAM) disposte al fine di dare una sezione resistente, variabile a seconda delle zone. Ciò permette la distribuzione ottimizzata della rigidezza al fine di ridurre le vibrazioni trasmesse dal fondo stradale, garantendo comunque un elevato handling. Note positive per l’impugnatura alta a sezione ergonomica, come si addice ad un manubrio particolarmente adatto agli agonisti ma molto apprezzato anche dagli appassionati delle gran fondo. Il comfort di guida, massimo nelle diverse condizioni di elevato utilizzo, e l’ottima aerodinamicità, si uniscono ad un design che favorisce l’appoggio del palmo delle mani nelle parti più larghe, rende salda la presa nelle estremità, offre minor affaticamento ai polsi visto l’ampio appoggio previsto per il metacarpo. Interessante anche il fatto che sono stati predisposti degli alloggiamenti interni per il passaggio dei cavi freno che, in pratica, li fanno sparire alla vista, sfruttando le generose dimensioni della piega. Essa è disponibile in tre versioni: 420, 440 e 460 cm. Il diametro centrale “over sizeâ€? è di 31,8 mm. e raggi di curvatura 44 e 73 millimetri ideali per un’impugnatura sicura. Vi si adatta perfettamente l’attacco aheadset, anch’esso monoscocca in fibra di carbonio alto modulo a stratificazione differenziata, senza aree di saldatura, che offre perciò particolari garanzie di solidità, di resistenza torsionale e flessionale, garantendo un buon grado di assorbimento delle vibrazioni che vengono dalle sollecitazioni in corsa. Un effetto ammortizzante che non toglie comunque ottima governabilità del mezzo. Particolarmente confortante l’esito dei severi test di laboratorio a cui l’ufficio tecnico ITM ha sottoposto questo “binomioâ€? ideale. Il kit infatti ha resistito senza affanni ad una sequenza di oltre 500 mila cicli a fatica. Con resistenze e rigidezza più elevate dei kit in alluminio, proponendo inoltre l’indubbio vantaggio di massima leggerezza. Al montaggio la guida del mezzo propone buona sensibilità ed elasticità, che si esaltano nelle lunghe percorrenze. Infine l’estetica che per il due pezzi K-Sword è davvero piacevole, grazie all’aggressivo design e ai sinuosi profili. Per attacco e piega è stato impiegato il trattamento superficiale a vernice trasparente, che valorizza la trama del carbonio ed i colori utilizzati nei fregi.
e dopo la discesa non c'e' un SALITONE giro la bici e......."me rvaco arreto"

Offline lanzarote79

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« Risposta #5 il: Dicembre 31, 2006, 10:53:14 pm »
Praticamente Liberty con il tuo articolo vorresti smentire la mia idea, forse è un ottimo componente anzi lo è ma resto e rimango della mia idea: non mi fido.
500mila cicli di fatica? In un paio di stagioni li fai, per cui ha una longevità non eccessiva, a meno che non cambi bici ogni anno come i pro e tutto va bene ma ci credo poco.
Per parlare di peso ti dico che la curva ritchey wcs in alluminio pesa 225 grammi e l'attacco sempre wcs 115 nella misura di 120 mm il peso totale è di: 345 grammi a fronte dei 400 della piega itm.
Parliamo del costo? Non so quanto costa l'integrato di itm ma non meno di 500 euro, invece la piega wcs costa 70-80 euro e l'attacco 50-60 euro, totale 130-140 euro.
Detto questo fate voi le opportune considerazioni.
Ciao e buon anno a tutti
Perchè quelli come noi, hanno voglia di sognare, io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare...

Offline liberty

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Gruppo guida: carbonio, alluminio o misto?
« Risposta #6 il: Gennaio 01, 2007, 01:18:12 pm »
Non hai citato il confort dell'oggetto che con
 l'alluminio come paragone c'e' un abisso poi le cose belle piacciono a tutti mentre quelle meno belle a pochi,se la metti sul discorso dei $ allora possiamo farci la bici anche con qualche centinaia di euri,a patto pero' di nn essere un po' invidioso  quando si vedono le bici altrui,IMHO.
PS  Non e' nelle mie intenzioni smentire le tue idee,volevo solamente fer capire le mie,a presto. ;)

Citazione
   
MessaggioInviato: Dom Dic 31, 2006 9:53 pm    Oggetto:
Praticamente Liberty con il tuo articolo vorresti smentire la mia idea, forse è un ottimo componente anzi lo è ma resto e rimango della mia idea: non mi fido.
500mila cicli di fatica? In un paio di stagioni li fai, per cui ha una longevità non eccessiva, a meno che non cambi bici ogni anno come i pro e tutto va bene ma ci credo poco.
Per parlare di peso ti dico che la curva ritchey wcs in alluminio pesa 225 grammi e l'attacco sempre wcs 115 nella misura di 120 mm il peso totale è di: 345 grammi a fronte dei 400 della piega itm.
Parliamo del costo? Non so quanto costa l'integrato di itm ma non meno di 500 euro, invece la piega wcs costa 70-80 euro e l'attacco 50-60 euro, totale 130-140 euro.
Detto questo fate voi le opportune considerazioni.
Ciao e buon anno a tutti
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« Risposta #7 il: Gennaio 02, 2007, 03:27:00 am »
Citazione da: "liberty"
Non hai citato il confort dell'oggetto che con l'alluminio come paragone c'e' un abisso poi le cose belle piacciono a tutti mentre quelle meno belle a pochi,se la metti sul discorso dei $ allora possiamo farci la bici anche con qualche centinaia di euri,a patto pero' di nn essere un po' invidioso  quando si vedono le bici altrui,IMHO.
PS  Non e' nelle mie intenzioni smentire le tue idee,volevo solamente fer capire le mie,a presto. ;)

Scusa credo di avere frainteso...senza rancore?
Hai ragione il carbonio è molto più confortevole dell'alluminio, e come hai detto tu le cose belle piacciono a tutti, comunque bisognerà fare una scelta tra bici funzionale e tra bici bella l'ardua scelta ai posteri...
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Offline liberty

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« Risposta #8 il: Gennaio 03, 2007, 12:26:58 am »
Citazione
liberty ha scritto:
Non hai citato il confort dell'oggetto che con l'alluminio come paragone c'e' un abisso poi le cose belle piacciono a tutti mentre quelle meno belle a pochi,se la metti sul discorso dei $ allora possiamo farci la bici anche con qualche centinaia di euri,a patto pero' di nn essere un po' invidioso quando si vedono le bici altrui,IMHO.
PS Non e' nelle mie intenzioni smentire le tue idee,volevo solamente fer capire le mie,a presto. zwinkern

Scusa credo di avere frainteso...senza rancore?
Hai ragione il carbonio è molto più confortevole dell'alluminio, e come hai detto tu le cose belle piacciono a tutti, comunque bisognerà fare una scelta tra bici funzionale e tra bici bella l'ardua scelta ai posteri...



Non c'e' problema :prost:
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Offline Jenga

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Gruppo guida: carbonio, alluminio o misto?
« Risposta #9 il: Gennaio 03, 2007, 12:05:13 pm »
Ma tra i professionisti quanti usano alluminio e quanti carbonio?
Si potrebbe fare una statistica (magari qualcuno l'ha già fatta...) per vedere a quale materiale vanno le preferenze...

Offline liberty

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« Risposta #10 il: Gennaio 03, 2007, 09:16:46 pm »
CARBONIO AL 90%
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